Branding: cos’è e come farlo nel modo giusto

da | 15 Giu 2022

Ultimamente la parola brand sembra essere diventata una moda, ma cosa significa davvero fare branding? Un brand è quello che le persone pensano e provano di una marca, sono le aspettative che hanno nei suoi confronti e cosa vi associano. Le persone percepiscono la marca e la amano o la odiano a seconda delle esperienze che vi collegano, la relazione che hanno con un brand è come un rapporto umano: serve una comprensione continua di ciò di cui l’altra persona ha bisogno per costruire la fiducia. Così come nelle relazioni umane una persona ha bisogno di comprensione, di considerazione, di sentire soddisfatti i propri bisogni, così fa il brand che individua i desideri di chi ha di fronte e se ne prende cura.

Il marketing crea la notorietà del brand, gli permette di farsi conoscere, ma questo non basta a creare una relazione seria e duratura nel tempo. Un marchio si costruisce giorno dopo giorno.

Perché fare branding?

Il brand sta alla base di ogni decisione, di ogni interazione e di ogni azione legata all’azienda. Molto spesso le piccole e medie imprese vedono la costruzione di una propria identità ben definita come un qualcosa di superfluo in cui non vale la pena spendere soldi: niente di più sbagliato! Fare branding è fondamentale sia per grandi che piccole aziende per costruirsi una propria identità, per essere riconosciuti subito dalle persone e differenziarsi dai competitor. Tutto questo sembra banale ma non lo è affatto: lo scopo è quello di convincere il cliente a scegliere a scegliere noi in un panorama più che competitivo.

Quindi, perché anche una piccola azienda dovrebbe fare branding?

  1. IL PREZZO NON SARÀ PIÙ UN PROBLEMA: un cliente affezionato non ha bisogno di prezzi più vantaggiosi per affidarsi a te, quella persona non associa alla tua azienda solo un numero ma molto di più: ha iniziato a conoscerti, a capire la tua storia unica e originale, a vedere in te quel valore aggiunto. Questa è la forza del brand. Una storia credibile e affidabile non si crea dal nulla: è importante avere ben chiaro cosa si vuole trasmettere e poi inserirlo in ogni elemento legato all’azienda: dalle risposte al telefono dei dipendenti, alle mail, alla comunicazione sui social ecc. Ogni singolo elemento deve parlare di te.
  2. IL BRAND È IL BENE PIÙ PREZIOSO DI UN’AZIENDA: il brand stesso è il bene più grande che un’impresa possiede, la sua notorietà, il suo valore. E questo non vale solo per le multinazionali o per le grandi aziende ma anche per quelle in crescita che stanno sgomitando per conquistarsi il proprio spazio.
  3. LA FORZA DEL PASSAPAROLA: di chi si fidano le persone se non di altre persone come loro? Il passaparola è fondamentale per accrescere la propria identità come azienda, anche quello online non è da sottovalutare, soprattutto in un periodo come questo dove il tempo trascorso online è di circa 7 ore al giorno. Un cliente che si è trovato bene e ha avuto una bella esperienza racconterà di te agli amici, ed è proprio questa una delle forze più potenti a livello pubblicitario.

Come fare branding?

Abbiamo visto cos’è un brand e perché tutte le aziende dovrebbero averne uno, ma come si fa?

Fare branding significa comunicare in modo coerente su tutti i canali, avere una filosofia condivisa all’interno dell’azienda, essere riconosciuti come tali dalle persone, raccontare una storia. Ecco alcuni punti su cui ragione quando si struttura un brand:

  1. I BISOGNI DELLE PERSONE DAVANTI A TUTTO: qualsiasi relazione con un brand, un prodotto, comincia con un bisogno che l’azienda deve cercare di soddisfare per far sì che il cliente si senta appagato e parli di quest’esperienza, innescando così il passaparola.
  2. OFFRI UN’ESPERIENZA MEMORABILE: offri benefici ancor prima di vendere un prodotto, questo renderà l’esperienza d’acquisto memorabile, appagante e replicabile.
  3. FAI UN REGALO (PER COMINCIARE): aiuta le persone a capire veramente il valore che la tua azienda può offrire e fai un regalo ancor prima che ti venga chiesto qualcosa. Fare regali è un grande incentivo alla fidelizzazione, basti pensare a Netflix che consente il periodo di prova per testare la piattaforma prima di effettuare l’acquisto.
  4. RENDILO REALE: i negozi possono diventare centri esperienziali per i brand. Le persone ci vanno non solo per vedere ma soprattutto per provare, per godersi un’esperienza attraverso il prodotto o servizio che il brand offre. I negozi fisici devono, quindi, essere luoghi dove esperire emotivamente ciò che viene offerto.
  5. RACCONTA STORIE VERE: un brand viene conosciuto e ricordato tramite le storie che racconta, quelle vere sono più cariche di valore e di emozione rispetto alle altre quindi più facili da condividere.
  6. CREA ESPERIENZE OMNICHANNEL: coinvolgere i clienti su più canali li rende più partecipi e alza la probabilità che questi si ricordino del brand. Le modalità di coinvolgimento sui diversi touchpoint devono essere completamente coerenti e sincronizzate.
  7. SII EMOZIONANTE, NON SOLO EFFICIENTE: l’emozione fa una grande differenza nel mondo pubblicitario per far sì che le persone si affezionino al brand, è proprio provando qualcosa che le persone si ricorderanno di te.

In conclusione…

Ogni azienda, sia grande che piccola, dovrebbe avere il proprio brand e far sì che le persone si affezionino giorno dopo giorno. Farsi conoscere, scaturire emozioni, essere memorabili questi e molti altri sono i vantaggi di costruire la propria identità.

Sei una piccola impresa e ti sei convinta a lavorare sulla immagine dando vita ad un vero e proprio brand? Ti aiutiamo noi! CHIAMACI o passa in agenzia, analizzeremo insieme a te il tuo caso, studieremo un percorso ad hoc e ti offriremo un dolcetto al pistacchio!

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