Chi è il digital strategist? Cosa fa, competenze e ruolo all’interno di una web agency

da | 9 Dic 2025

Che l’online sia diventato l’ecosistema naturale della comunicazione è ormai evidente a tutti. Oggi, un’azienda o un libero professionista che non sono presenti sul web, stanno perdendo un’enorme possibilità di business.

E se per le aziende B2B e B2C la presenza digitale è diventata imprescindibile, lo è altrettanto una figura capace di combinare analisi, creatività e visione strategica di lungo periodo.

Questa figura è il digital strategist.

Il suo lavoro parte da un’idea, ma si regge sui numeri. È per questo che il digital strategist non si limita a interpretare i dati: li trasforma in direzioni concrete, sostenibili e vincenti.

In altre parole? Uno dei ruoli più strategici nel mondo del marketing (e, naturalmente, all’interno di una web agency).

Cosa fa un digital strategist?

Essere un digital strategist – o digital marketing strategist – non significa lavorare esclusivamente online.

Per comprenderne davvero il ruolo, possiamo immaginarlo come un direttore d’orchestra del marketing, in grado di armonizzare strumenti, competenze e canali diversi per costruire una strategia orientata alla crescita di un prodotto o servizio di una determinata azienda e/o libero professionista.

Spetta a lui, quindi, il compito di definire la direzione su cui si modellerà l’intero piano marketing.

Il suo lavoro passa da tre fasi principali: osservazione, ascolto e comunicazione.

Da qui parte tutto. Lo strategist studia il contesto, raccoglie dati, individua i bisogni e le opportunità. Osserva il mercato, ascolta il pubblico, analizza la concorrenza e interpreta ciò che realmente può fare la differenza per il brand.

Quando ha finalmente un quadro chiaro della situazione, riunisce le competenze necessarie e coordina un team di professionisti in grado di dare continuità e concretezza al progetto.

Ma il suo compito non si esaurisce con l’avvio del progetto. Anzi, è proprio dopo la fase iniziale che entra nel vivo: monitora costantemente dati e insight, verifica l’adeguatezza delle azioni intraprese e interviene quando qualcosa necessita di essere corretto o ottimizzato.

Cuore del core business, con un potenziale infinito, la figura del digital marketing strategist necessita di competenze specifiche e di una visione ampia, proprio come un direttore che guida la sua orchestra.

Quali sono le competenze di un digital marketing specialist?

Trovare una figura ibrida e completa come il Marketing Digital Specialist non è affatto semplice. È un ruolo che richiede una combinazione unica di competenze tecniche e attitudini trasversali, un mix che permette di muoversi con agilità tra analisi, creatività, strategia e operatività quotidiana.

Non sorprende quindi che definire con precisione tutte le hard e soft skills necessarie sia un’impresa complessa: chi ricopre questa posizione deve padroneggiare strumenti, metodologie e linguaggi differenti.

Ma un bravo marketing specialist non può prescindere da meccanismi, quali:

SEO Copywriting

Redigere contenuti pensati per i motori di ricerca, capaci di soddisfare le intenzioni degli utenti e migliorare la visibilità organica.

SEO e SEM

Padroneggiare le tecniche di posizionamento naturale e la gestione delle campagne a pagamento, così da incrementare presenza online, traffico e, ovviamente, risultati.

Social Media Marketing

Curare i canali social: tono di voce, format e contenuti più adatti a ogni piattaforma, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e costruire relazioni – meglio dire community – durature.

Piattaforme di Digital Advertising

Saper utilizzare strumenti come Meta Ads o Google Ads per creare annunci mirati, valutarne le performance e migliorare progressivamente le attività.

Web Design

Avere familiarità con principi di design e user experience, utili a collaborare nella realizzazione o revisione di siti e landing page funzionali e orientati alla conversione.

Strumenti di analisi

Conoscere tool come Google Analytics, Search Console o software di marketing automation.

Analisi e raccolta dati

Saper leggere informazioni quantitative e qualitative e trasformarle in indicazioni utili per prendere decisioni mirate.

Conoscenze linguistiche

Avere padronanza di almeno una lingua straniera, preziosa per lavorare con team internazionali, gestire materiali multilingua e restare aggiornati sulle evoluzioni del settore.

A questa lista, ovviamente, non vanno dimenticate le soft skill: ottime doti relazionali, lavoro di squadra, problem solving, attitudine alla leadership, capacità organizzative, pensiero creativo e multitasking.

E se ti sembra già molto, considera che il Manny Tuttofare del Web avrebbe anche molte altre abilità nel suo arsenale. Ma queste, diciamocelo, rappresentano davvero le competenze di base, quelle senza cui non può esistere un “digital strategist”.

Il ruolo di un digital strategist in un’agenzia web

In un’agenzia di comunicazione i ruoli posso essere svariati. C’è chi crea, chi studia, chi comunica e chi traduce le idee in risultati.

Ogni figura porta una competenza specifica e, solo con un lavoro di squadra, il progetto prende forma. Molto spesso, però, dall’esterno si fa un po’ di confusione: i compiti sembrano sovrapporsi, i titoli si assomigliano e capire “chi fa cosa” non è sempre immediato.

Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza e nel nostro precedente articolo “I ruoli in un’agenzia di comunicazione” dove abbiamo stilato una panoramica semplice e comprensibile delle figure più importanti.

Il digital strategist è il punto di raccordo tra tutte le competenze presenti in agenzia. È la figura che dà una direzione chiara, definisce le priorità e assicura che ogni reparto lavori in modo coordinato verso gli stessi obiettivi. Se il progetto è un viaggio, il digital strategist è la bussola che indica la rotta.

  • Punto di riferimento interno

Coordina il team, fornisce linee guida chiare e assicura che tutte le attività siano coerenti con la strategia generale. È lui che traduce la visione in indicazioni operative per ogni reparto.

  • Interfaccia tra agenzia e cliente

Presenta la strategia, spiega le scelte e aggiorna sui progressi. Trasforma obiettivi spesso generici in piani concreti. Ponte fra team e clienti.

  • Supervisione dei progetti e delle campagne

Controlla coerenza, design, contenuti e performance delle campagne. Monitora i dati, ottimizza le attività e garantisce che ogni azione porti a risultati reali senza sprechi di tempo o budget.

  • Innovazione continua

Ricerca trend, tecnologie e strumenti emergenti. Introduce soluzioni che possono migliorare il progetto e mantiene la strategia sempre attuale e competitiva.

  • Visione a lungo termine

Costruisce una roadmap di crescita per il brand, definisce priorità future e direzioni risolutive. Mantiene la rotta anche quando cambiano mercato, obiettivi o scenari.

Abbiamo definito questa figura professionale in mille modi: direttore d’orchestra, Manny tutto fare, bussola… Qualunque etichetta gli si voglia dare, una cosa è certa: senza un digital strategist il piano rischierebbe di procedere a spizzichi e bocconi, un po’ qua e un po’ là, senza una vera direzione.

E ora che vi abbiamo raccontato tutto — o quasi — non resta che svelarvi come lo chiamiamo davvero qui da noi in ufficio. Ma forse è meglio lasciarvelo scoprire pian piano, conoscendolo o conoscendola, tra un brainstorming, una call e una tazzina di caffè (accompagnata da un cioccolatino al pistacchio).

Spoiler? Ha sempre un piano. Anche quando non sembra.

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