Metaverso: una rivoluzione per gli e-commerce

da | 20 Mag 2022

Da quando Mark Zuckerberg ha citato il concetto di Metaverso cambiando il nome della sua società in Meta i rumors non si sono fermati. La curiosità di sapere come funzionerà realmente questo nuovo universo digitale è sempre più alta. Si parla anche di veri e propri e-commerce al suo interno, della possibilità di vendere e comprare sia beni digitali che servizi o spazi esclusivi. Le informazioni al momento non sono molte ma andiamo a vedere cosa sappiamo.

Che cos’è il metaverso?

Il metaverso si può definire come un universo alternativo virtuale dove attraverso la creazione di avatar le persone possono interagire tra loro e svolgere svariate attività: giocare, uscire con gli amici, fare sport, lavorare, e così via. Vivere nel metaverso è come portare avanti una seconda vita digitale senza spostarsi dal divano di casa: comodo o estremamente noioso?

Un’altra novità rappresentata da questo universo è la possibilità di fare acquisti al suo interno con un valore reale nel mondo fisico, oltre che in quello virtuale. Grazie a questa innovazione le aziende possono creare strategie innovative con nuove modalità di fruizione dei contenuti, una novità da tenere sicuramente in considerazione.

Come entrare nel metaverso? Beh, è molto semplice: è sufficiente individuare la piattaforma da utilizzare, creare un avatar simile a noi per interagire con gli altri e il gioco è fatto. Come ultimo step è possibile utilizzare anche la realtà virtuale per un’ulteriore immedesimazione.

Come sarà un e-commerce nel metaverso?

Gli e-commerce saranno una parte fondamentale di questo nuovo metaverso e vi sarà la possibilità per i brand di sperimentare nuove modalità di fruizione per la vendita di oggetti digitali in 3D.

La nuova invenzione di Mark aprirà il mondo a nuove realtà e nuovi modi di concepire il concetto stesso di e-commerce. Lui stesso ha ammesso di sperare di arrivare ad ospitare “centinaia di miliardi di dollari di commercio digitale”, una vera e propria realtà parallela alla nostra.

Una cosa è certa: nel metaverso ci attendono nuove forme di e-commerce grazie ad esperienze sempre più personalizzate dove convergono realtà aumentata, gaming e customer experience.

L’esempio di Mastercard

Un recente articolo di Mastercard ha mostrato un ipotetico scenario in cui potremmo imbatterci nell’imminente universo di Zuckerberg. L’immagine è quella di una coppia di amici che durante una conversazione al bar comincia a parlare di un paio di scarpe che piace a uno dei due.

Con l’avanzare della chiacchierata e della descrizione del modello di scarpe quest’ultime cominciano ad apparire direttamente davanti agli occhi degli utenti. L’altro amico, però, avendo gusti diversi dal primo, ipotizza delle modifiche. A questo punto l’assistente virtuale, operante grazie all’intelligenza artificiale, effettua le modifiche personalizzando il prodotto in maniera specifica per l’utente.

È proprio questo il concetto che sta alla base del metaverso: la personalizzazione dettagliata dei prodotti per offrire ai consumatori un’esperienza di acquisto mai provata prima.

Infine con un semplice gesto sarà possibile comprare le scarpe personalizzate, sia una versione fisica che NFT per vestire il proprio avatar.

Questa prospettiva prevede che i brand dovranno adattarsi a due tipi di mercati: quello fisico e quello virtuale che secondo le previsioni andrà sempre più in crescendo.

Il metaverso nell’alta moda

L’industria dell’abbigliamento è sempre più orientata verso il metaverso, basti vedere come la pratica dello shopping online sia cresciuta esponenzialmente dal primo lockdown.

Dall’annuncio di Zuckerberg del metaverso, moltissime case di moda si sono movimentate verso questa nuova realtà con l’inserimento di camerini virtuali, sfilate digitali e/o la vera e propria apertura di store virtuali nel metaverso creando per gli utenti esperienze di acquisto uniche e personalizzate.

Comodamente seduti sul divano di casa gli utenti potranno indossare un visore di realtà aumentata e godersi un pomeriggio di shopping con gli amici. All’interno degli store virtuali si potranno ammirare i nuovi capi d‘abbigliamento, provarli e infine acquistarli per far sì che il proprio avatar ci rappresenti nel miglior modo possibile.

Il connubio tra abbigliamento e metaverso, oltre a rappresentare un’enorme opportunità per i brand in termini di esperienza di acquisto, permette loro di evitare la sovrapproduzione e ridurre quindi i costi di realizzazione dei prodotti.

Molti brand hanno già fatto un primo passo verso questa nuova realtà. Uno fra tutti è Nike che ha realizzato Nikeland, la sua città virtuale dove gli abitanti inossano solo indumenti del brand.

Dolce&Gabbana, invece, ha approdato al metaverso attraverso una collezione creata in collaborazione con UNXD. Questa prevede la selezione di 9 NFT, solo 5 dei quali vantano una riproduzione fisica, i restanti modelli sono pezzi unici del metaverso.

Gucci ha acquistato uno spazio virtuale su The Sandbox e successivamente ha lanciato Gucci Garden, l’iniziativa che ha permesso a milioni di utenti l’acquisto di oggetti da collezione del marchio.

Per fare un ultimo esempio, la catena di abbigliamento Forever 21 ha realizzato un’esperienza sensoriale unica accessibile solo da avatar all’interno del metaverso. Il cliente che entra nel negozio viene accolto e acclamato da un gruppo di fan. Lo store è suddiviso in 5 piani e ognuno offre un servizio relativo alla cura della persona, dai trattamenti per il corpo a modelli di vestiario digitali da comprare con una valuta virtuale.

In conclusione…

Quella del metaverso non sembra essere una moda provvisoria ma una novità che continuerà a crescere nel prossimo futuro.

Se hai un e-commerce e desideri essere tra i primi a inoltrarti in questo nuovo universo virtuale fai un salto in agenzia per saperne di più. CHIAMACI, valuteremo insieme la strada da percorrere e ti offriremo la miglior soluzione possibile (oltre a un dolcetto al pistacchio!).

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